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febbraio 24, 2010

Il gruppo di faccialibro contro i bambini down non mi meraviglia piu’ d tanto. Non e’ neanche geniale nella sua cattiveria idiota (da anarchico liberale individualista, la responsabilita’ e’ sempre individuale. Certi comportamenti andrebbero sanzionati con la legge del taglione. Tipo, usi le dita per scrivere certe cose con il pc? io ti taglio le dita… posti la foto di un bimbo down con la scritta scemo in fronte? io ti scrivo scemo in fronte con il laser usando il font comic sans). Il mondo e’ pieno di coglioni molto piu’ di quanto ci si possa immaginare. Basta andare in uno stadio a vedere una partita di calcio con un gruppo di ultra’ o con Mortimer Moratti. Parlare con un gruppo acab. Assistere alla riunione dei capigruppo alla Camera dei Deputati.

Ma non e’ questo il punto.

Il punto e’ la difesa di ufficio della piattaforma digitale. I proprietari di faccialibro sono o non sono responsabili per quanto pubblicato sul loro social network dal piu’ coglione dei coglioni? La voglia di dire si’ e’ tanta. Ma e’ una risposta vigliacca. Una pistola non spara da sola. Un profilo di facebook non si autocompila.

Kasko

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5 commenti
  1. Attraverso permalink

    Analisi lucida e perfetta.

  2. CeciAlcyone permalink

    la cosa davvero grave in tutto ciò sta nel fatto che i media tendano a pubblicizzare fino all’estremo trovate di pessimo gusto, ma tipiche dell’imbecillità adolescenziale – quando non più semplicemente create ad arte per farne discutere – come questa dei gruppi contro i dindondown (bada bene: adesso c’è il tormentone di faccialibro, fino a poco tempo fa invece era iutiùb ad imperare nei servizi giornalistici; tra qualche anno, dopo che anche l’ultimo degli imbecilli avrà creato un account lì, sarà la volta di twitter).
    che poi alla fine della fiera tutto questo non è altro che una pubblicità gratuita (per quanto negativa – molti nemici molto onore, diceva sir walter scott se non erro), del network stesso, cosa che mi lascia sospettare che, come detto sopra, non siano altro che delle geniali trovate dei direttori stessi dei media e dei social network. del resto, nessuno si interesserebbe mai a faccialibro se, parlando dell’ "attentato" al papa da parte della squilibrata di turno, i tiggì nn avessero subito parlato dello spuntare di gruppi pro o contro la tipa su faccialibro. non trovi?

  3. MynameisRik permalink

    Da un lato è piuttosto ovvio aspettarsi che l’uomo della rete crei un gruppo che dileggia i disabili. In questo felice Paese, un giudice scavalca una norma che limita il ricorso alla procreazione medicamente assistita per permettere ad una donna una diagnosi preimpianto che le garantisca un figlio sano.
    Se abbia un colore politico questa antropologia che per cui esiste il "diritto al figlio sano" non so dirlo. Posso dire però chi non ha votato la legge su cui si è espresso quel magistrato.
    Dall’altro lato un altro giudice condanna google per aver permesso la pubblicazione di un video che mostrava atti di bullismo su un disabile. Per incoso un video prontamente rimosso. Il nostro Paese può così fregiarsi di un nuovo record: siamo i primi dell’Occidente a dichiarare i manager legalmente responsabili per l’invio dei materiali da altri. Cina e Turchia ci hanno preceduto.
    Da cristiano cattolico, anche per me la responsabilità è un fatto individuale, nel senso che non riguarda il mio prossimo ma solo me e il Padre Eterno. 
    Ma secondo i rossi, le colpe sono sempre dei padroni oppressori o dei nemici del popolo in primis l’attuale Presidente del Consiglio.
    Come ai tempi del piccolo padre.
    Un saluto,
    Rik

  4. kasko permalink

    interessante la tesi di ceci Ma la massima "parlarne male purche’ se ne parli" non e’ vera. E’ un discorso complesso. Lo spieghero’ in un post un giorno…

    Kasko

  5. CeciAlcyone permalink

    certo, ma vedi, al di là del parlarne male purchè se ne parli, intendevo più che altro sottolineare il fatto che comunque sia se ne parli troppo per trattarsi di servizi riempitivi. la gente non si iscriverebbe per curiosità al network se non venisse pubblicizzato così tanto dai media, e il parlare dei famosi gruppi contro o  pro-cose deplorevoli di vario genere sono un ottimo veicolo affinchè la gente se ne interessi (alle persone piace la cagnara, e il fatto di poter dire la propria su questioni inutili come questa o come la presenza dei crocifissi nelle scuole, fatte apposta per distogliere l’attenzione da questioni ben più importanti, sì insomma come se ci considerassero cani rognosi a cui gettare un unico osso per farci sbranare l’uno con l’altro, mentre nel frattempo c’è chi fa comodamente i cazzi propri).
    faccialibro, si sa, è un ottimo strumento per indagini di mercato: detto questo, è inutile che prosegua il mio discorso, tanto ci siamo capiti.

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